NarraBaldo - Dettagli

 

domenica 15 novembre 2020, ore 11

Palazzo Eccheli Baisi

Dettagli

narra > Matteo Cavezzali

suona > Matteo Rigotti

legge > Michele Comite

 

Amedeo è sconsolato. Dice che questi tempi non li capisce, e sinceramente non lo interessano nemmeno. Amedeo lo puoi vedere seduto sulla panchina, in via Mazzini, con il maglione a scacchi rossi e viola. Anche d’estate. Amedeo una volta si era messo un maglione diverso. Ma non si è trovato molto bene, il giorno dopo ha rimesso il solito”

 

Tre istanti che ci fanno sbirciare tre vite dal buco di una serratura. Tre momenti diversi dell’esistenza: Viola, una bambina che vede i genitori divorziare; Franco, un ragazzo che torna a casa dopo un’adolescenza difficile; Amedeo, un anziano, che passa le giornate seduto su una panchina. Tre ritratti intimi, minimali, a tinte tenui, in cui sono i dettagli, all’apparenza insignificanti, a fare la differenza.

 

Matteo Cavezzali (1983). Il suo primo romanzo “Icarus. Ascesa e caduta di Raul Gardini” (minimum fax, 2018) ha vinto il Premio Comisso e il Premio Volponi Opera Prima/Premio Stefano Tassinari. Nel 2019 è uscito il suo secondo romanzo, “Nero d’inferno” (Mondadori). Ha scritto testi per il teatro messi in scena in Italia e all’estero. È ideatore e direttore artistico del festival letterario ScrittuRa di Ravenna nato nel 2014, e dal 2018 di Salerno Letteratura. Collabora con il Corriere della Sera.  

Matteo Rigotti (1980). Si è diplomato in chitarra presso il Conservatorio di Trento e in seguito si è laureato a pieni voti al Biennio Superiore ad Indirizzo Concertistico Cameristico presso il medesimo conservatorio. Ha ottenuto il Master of Advanced Studies in Music Composition presso la Musikhochschule di Lugano e successivamente il Master of Arts in Music Composition and Theory con il massimo dei voti, perfezionando le tecniche compositive, di orchestrazione e di musica elettronica. Attualmente studia musica e insegna chitarra classica, armonia e composizione.

Michele Comite (1975). Studia la figura del mimo attraverso il lavoro d’artista di strada. Contagiato dall’incontro con Patch Adams e Vladimir Olshansky, comincia a studiare la figura del clown. In seguito, scopre la fisicità della commedia dell’arte per poi passare alla maschera contemporanea. Inizia a lavorare come attore e regista in spettacoli per teatro ragazzi. Si immerge nel teatrodanza di Pina Bausch, quindi si avvicina alla danza inclusiva. Nel 2012 fonda il collettivo Clochart, composto da artisti abili e disabili, dove la componente artistica si fonde con l’impegno sociale e civile.