Il dispaccio di Tersite

Sentivamo il bisogno di rendere più stretto, solido e costante il rapporto con voi lettori. E di ritagliarci uno spazio sempre aperto, lontano dagli ordinari sussulti editoriali. Così abbiamo deciso di dare vita a un dispaccio (newsletter, per gli anglofili), una sorta di zona franca. La nostra free zone.

Perché iscriversi? Per leggere storie diverse, storie nascoste. Storie di personaggi brutti, deboli e codardi quando tutti gli altri sono belli, forti e coraggiosi. Storie che stonano come il sacco di rifiuti nella dimora linda della pubblicità. Storie che arrivano alla fine quando tutti parlano d’inizio. Storie che mostrano l’alba quando tutti guardano il tramonto. Storie di ombre che nessuno vede, perché sono arrivate troppo presto. O troppo tardi.

Il dispaccio consta al massimo di un paio di post a settimana, che arrivano dritti dritti nella casella di posta elettronica di chi si iscrive (abbiamo tutti le email intasate, contribuire a intasare la vostra sarebbe scortese, o no?). E si dipana in due canali:

  • Storie diverse, storie nascoste. I racconti. I nostri. E anche i vostri: se vorrete mandarcene, valuteremo se sono storie abbastanza diverse e abbastanza nascoste da poter essere pubblicate nel nostro dispaccio.

  • Niente storie. Anteprime, segnalazioni, riflessioni in libertà, fuori binario, forse deliri. Insomma, niente storie. O sì?