"Una storia ha sempre un inizio. Oppure molti. È la fine che spesso manca"
Tersite Rossi - Scrittore

Ernesto aggrotta la fronte. Non capisce cosa c’entri il calcio, adesso. Quello sport che lui odia, come del resto Rita. Posseduto da capitalisti rapaci e giocato da utili idioti senza cervello. A partire dal più grande di tutti, quello cui lui ha da troppo tempo la sfortuna di assomigliare, persino nella voce. Così da essere diventato famoso, nel suo giro di conoscenze, non come l’attore che avrebbe sempre voluto essere, ma come un semplice, banale, stupidissimo sosia. Il sosia del Mago.
Zurigo, 2010. Lo Schiavo attende la visita del Re del pallone. Per comprare i mondiali di calcio, deve comprare il suo voto. Sa che è in vendita al miglior offerente. E lui sa essere sempre il miglior offerente.
Abuja, 2017. Rashidi sta per lasciare la Nigeria e partire per Petrolia, dove serve manodopera per costruire gli stadi dei mondiali. Da piccolo sognava di giocarci, allo stadio. Adesso si accontenta di lavorarci. Senza immaginare che presto diventerà uno schiavo.
Roma, 2021. Rita ed Ernesto, teatranti falliti e imbevuti d’ideali, vogliono sabotare i mondiali a Petrolia, macchiati del sangue di donne e operai, e architettano un piano imperniato sull’incredibile somiglianza tra Ernesto e il più grande calciatore in attività: il Mago.
Lisbona, 2022. Sentenza, il calciatore più prolifico di tutti i tempi, non sa accettare il suo declino ed è pronto a vincere la coppa del mondo, l’unico trofeo che ancora manca al suo sterminato palmarés. Ma più ancora spera che a vincerla non sia l’eterno rivale.
I destini di tutti si incroceranno al termine del torneo, durante la finale più bella della storia, quando ogni macchinazione cercherà compimento e assolutamente nulla sarà scontato. Perché la palla, si sa, è rotonda.