"Una storia ha sempre un inizio. Oppure molti. È la fine che spesso manca"
Tersite Rossi - Scrittore

Se cercate la poesia del calcio, guardate altrove. Se volete capire come funziona il mondo oggi, questo è il libro giusto.
il Fatto Quotidiano
Coinvolgente e appassionante, offre una visione non pacificata del mondo del calcio, che Marco Niro porta giù dalle sue eteree e mitiche altezze, all'interno della realtà dura e spietata del mondo attuale.
il manifesto
Niro ci costringe a farci quelle domande a cui nessun potere del mondo “pallonaro” ha mai voluto rispondere.
Il Paradiso degli Orchi
Un libro implacabile, che smonta la messa in scena di uno sport ormai corrotto, vittima di meccanismi economici feroci, trasformandosi in una spietata analisi sociologica e politica delle storture del capitalismo contemporaneo.
Gli Amanti dei Libri
Quando viene chiusa l’ultima pagina, si ha la sensazione di aver letto un romanzo diverso dal solito. Una storia che lascia qualcosa anche dopo la fine.
ThrillerLife
Scritto con la veemenza dell’appassionato di calcio testimone consapevole del marciume dilagante nelle strutture organizzative di uno degli sport più amati.
Mangialibri
L’intenso e duro romanzo di Marco Niro conferma due celebri citazioni: il calcio è molto più di una questione di vita o di morte, e chi sa solo di calcio non capisce nulla di calcio. Romanzo mondiale lo dimostra, al meglio.
Carlo Martinelli - giornalista
E’ un thriller distopico dalle molteplici chiavi di lettura, ben scritto, ben congegnato e profondo quello che con grande leggibilità scrive Marco Niro per Garrincha, casa editrice evocativa sin dal nome. Da non perdere.
Gabriele Ottaviani - critico
Niro scrive con la rabbia di chi ha visto i report di Amnesty International restare nell’ombra. La sua è una «Rabona» letteraria: un gesto tecnico speciale che stritola inchiostro e parola per regalare storie che tolgono il respiro.
Silvia Senette - giornalista
Niro non ti racconta le partite. Ti racconta i soldi. Tanti soldi. Il potere. Quelli che comandano e quelli che ubbidiscono. Quelli che sfruttano e quelli che vengono sfruttati. E lo fa con un libro breve dalla scrittura asciutta, che si legge d’un fiato.
Manuela Baldi - critica
Non c’è niente di divertente nel calcio professionistico di oggi. Il romanzo di Marco Niro me lo ha ricordato in maniera impietosa.
Andrea De Rocco - critico
Lo stile di Niro è asciutto, rapido, quasi giornalistico nella sua precisione documentale. Il calcio è utilizzato come strumento per osservare le dinamiche del capitalismo contemporaneo, dove il talento individuale è trasformato in un marchio e i lavoratori sono considerati costi da abbattere.
Lorenzo Mazzoni - scrittore
Con l’abituale forza corrosiva, a conclusione di una lunga ed elaborata attività di documentazione e di ricerca, Niro punta a fare luce su una manifestazione sportiva che troppe zone d’ombra ancora presenta.
Fabio Canesi - giornalista
Quando si legge un romanzo di Marco Niro ci si aspetta sempre qualcosa di più della “semplice” storia che hai tra le mani, scritta peraltro con la solita cura e con il ritmo incalzante che ti tiene attaccato alle pagine.
Marco Zanoni - critico
Una storia che sembra di fantasia, ma purtroppo sa di realtà. Alcuni eventi sono riconoscibili, presi dalla cronaca, e situati in un puzzle, le cui tessere sembrano difficili da mettere nel disegno, ma alla fine tutto torna. Come in una clessidra la fine è nota, ma bisogna saperla disegnare. Un romanzo che non annoia.
Francesco Masala - critico
Un romanzo affascinante sia per gli amanti del calcio sia per coloro che lo odiano.
Claudio Cambedda - giornalista
“Romanzo mondiale” va oltre il compiacimento letterario e ha il pregio di riportarci all'importanza della memoria storica.
Lorenzo Avi - critico
Tra finzione e realtà, Niro mette in pagina un racconto scritto con leggerezza per affrontare questioni “pesanti”, e reali.
Paolo Piffer - giornalista
Un romanzo sociale che alterna personaggi appartenenti a mondi diversi se non opposti, in una sorta di affresco corale in cui il calcio è rappresentazione di un potere spettacolare e invincibile.
Vito Santoro - giornalista
Libro da leggere. Soprattutto ora.
Marco Minicangeli - critico
L'ottica adottata dall'autore è quella riconducibile a un momento preciso della lotta di classe in corso, quell'attualità dove sembra non ci siano più spazi agibili al di fuori di quelli dominati dal capitale.
Mauro Trotta - giornalista
Niro firma un’opera che obbliga il lettore — tifoso o meno — a guardare oltre la linea di porta e a chiedersi quale sia il reale prezzo, umano e morale, del nostro intrattenimento.
Barbara Bottazzi - critica
Niro ci descrive un calcio, in tutto e per tutto, dentro le logiche del profitto, e lo mette sotto accusa in modo sarcastico e ironico.
Edoardo Todaro - critico
Denuncia e mette a nudo un sistema di corruzione da fine impero, con risvolti grotteschi.
Domenico De Tullio - critico
Fa riflettere senza mai diventare pesante.
Giulia Capacchietti - critica






























