Suonare solo per le piante

Racconto

 
 
Cerchiamo di distrarci, di far finta che il virus non esista. Ma non ci riusciamo, e facciamo poco l’amore.

 

Un pianista affermato, che abita con la compagna in una casa sperduta fra le colline, vede la sua vita, solitaria e in fondo noiosa, disfarsi pezzo dopo pezzo a causa di un virus letale che si diffonde per il mondo.

Nel suo diario, inizia ad annotare i fatti più o meno rilevanti di un’esistenza fattasi improvvisamente imprevedibile, che gli chiede, giorno dopo giorno, di gettare alle ortiche le vecchie certezze per avere in cambio solo incognite.

Accettare o rifiutare? Suonare ancora per il vecchio pubblico o... solo per le piante?

 

Un racconto con e per le librerie italiane
Il racconto "Suonare solo per le piante" è stato scritto nel marzo 2020, durante la pandemia causata dal virus SARS-CoV-2, mentre le librerie italiane, come molte altre attività commerciali, erano chiuse, in ottemperanza ai decreti governativi varati per contrastare la diffusione del contagio.
Come gesto di solidarietà e sostegno nei confronti di tutte le librerie italiane, l'autore ha donato il racconto ad alcune di loro - piccole librerie indipendenti di qualità - che hanno accettato di collaborare nella sua divulgazione attraverso i loro canali comunicativi. Si tratta delle seguenti librerie, che si ringrazia sentitamente:
  • "Arcadia" di Rovereto (TN)
  • "Bookstorie" di Roma
  • "Diari di Bordo" di Parma
  • "due punti" di Trento
  • "Emmepi Ubik" di Macomer (NU)  
  • "Il Gorilla e l'Alligatore" di Orte (VT)
  • "Mieleamaro" di Cagliari
  • "Mirtillo" di Montichiari (BS)
  • "Pagina Dodici" di Verona
  • "Piccola Libreria" di Levico Terme (TN)
  • "Sognalibro" di Borgo San Dalmazzo (CN)
  • "Trame" di Bologna
  • "Ubik" di Foggia
  • "W. Meister" di San Daniele del Friuli (UD)